RELAZIONI

Sguardi senza filtri nell’arte spontanea

Luzzana, giugno 2026

Ci sono sguardi che non chiedono il permesso di entrare. Attraversano la tela, bucano la carta, si posano su chi guarda. Sono gli sguardi dell’arte spontanea: diretti, autentici e peculiari.

RELAZIONI è la seconda edizione di un format espositivo nato per esplorare ciò che accomuna gli artisti spontanei — quella forma d’arte in sé unica e personalissima, che sfugge alle categorie e resiste alle etichette, l’arte spontanea.

Il tema di quest’anno è lo sguardo come relazione. Non lo sguardo come tecnica, non come stile, ma come atto comunicativo: il modo in cui i personaggi rappresentati dagli artisti spontanei guardano il mondo e, attraverso l’opera, guardano noi.

Dopo anni di incontri con artisti molto diversi per provenienza, cultura e condizione sociale, abbiamo colto nelle loro opere qualcosa che va oltre il racconto: un’espressione che invita a riflettere, a interrogarsi, a sentire la loro storia. Si instaura così, una comunicazione iconica che rivela le relazioni umane e le trasmette con un’immediatezza che le parole faticano a raggiungere. In questo modo, l’opera si tramuta in un ponte diretto tra l’interiorità dell’artista e quella dell’osservatore — un transfert sottile tra percezione visiva ed emozione.

Ker-Hove è un tranquillo e serissimo funzionario pubblico. Quasi di nascosto, produce opere che oscillano tra il surreale, il comico e il tragico: una creatività libera e autentica che fa sorridere mentre, allo stesso tempo, solleva domande scomode sulla società, sulla condizione umana, sulla realtà stessa. Nei suoi quadri le relazioni si mostrano oblique, stranianti, eppure profondamente riconoscibili nella crudezza della sua pennellata.

Monique Schaar, signora della borghesia di Bruxelles, sceglie, invece, il tratto delicato e i colori pastello per mettere in scena le piccole e grandi contrapposizioni relazionali della vita quotidiana. Una raffinatezza che non nasconde la complessità, ma la avvolge con grazia.

Claudine Kissinger, Romano Mosconi e Stefano Campana, ciascuno a modo suo, sintetizzano relazioni intense in poche forme geometriche stilizzate. L’essenziale come scelta, non come limite: ogni linea conta, ogni forma porta un peso emotivo preciso, una comunicazione chiara.

Arte spontanea come forma di raffinata intelligenza creativa. Un’arte che unisce l’essenzialità dei tratti alla profondità del messaggio, che esplora la capacità comunicativa della rappresentazione artistica senza mediazioni, senza filtri.

Perché, a volte, basta uno sguardo per capire tutto.

Buona visita e …. Buon divertimento!!!


Il presidente dell’Associazione Culturale Con…Tatto d’Arte  

Bruno Brolis